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Corte Sant'Alda

Marinella approda negli anni ’80 nella punta di Mezzane di Sotto, non una zona particolarmente vocata per la viticultura, ma piuttosto per albicocche, ciliegie e tabacco. Affianca alla tradizionale pergola veronese il gouyot. Sono 10 gli ettari destinati alle etichette di Corte Sant’Alda, riduttivo e improprio definirla “linea classica” di quest’azienda agricola. 5 gli ettari di Adalia: altro progetto-Camerani che vede vini più giovani e immediati. Gioviali. Il nome “Adalia” deriva da Adalia Bipunctata, coccinella con due macchie nere sulle ali raffigurata anche nel logo aziendale. In complesso gli ettari vitati sono 20, e 600 gli ulivi che compongono il paesaggio circostante di Camerani. Podere Castagné occupa qualche ettaro ed è il più a quota. Un vero “bosco magico” la cui passeggiata finisce in mezzo alle vigne giovani di Corvinone e Rondinella. In cantina gli interventi agronomici hanno l’unico compito di affiancare un processo produttivo del tutto naturale, che vede nei suoli, nella terra, nella coltivazione biologica e biodinamica il modus operandi per non guardarsi mai indietro ma soffermandosi solo al presente, al lavoro nella vigna.