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Stiegl

Arte birraia sul gradino più alto”. Questo è il motto del più grande birrificio austriaco. Il nome compare per la prima volta il 16 giugno 1492 e prende il nome da una piccola scalinata accanto al Brauhaus, il birrificio della città, in pieno centro storico di Salisburgo. L’attività del birraio a quei tempi era estremamente semplice: produceva la sua birra e ospitava estranei che bevevano e mangiavano i suoi prodotti che riportavano la birra a casa con pentole e boccali. Solo intorno al 1650 Stiegl diventa il più grande e produttivo tra i 12 birrifici di Salisburgo. Nel 1780 la sorella di Mozart annota sul suo diario di essere andata al birrificio Stiegl a “bere buona birra“. Nel 1820 il birrificio Stiegl venne modernizzato con l’acquisto di una cantina di stoccaggio nella montagna sotto la Fortezza di Salisburgo fino ad arrivare poi ad aprire il birrificio nell’ampio quartiere di Maxglan. Ma un terribile incendio nel 1875, tredici anni dopo la “nuova” apertura, distrugge la sede di Stiegl: “il più bel birrificio di Salisburgo è stato avvolto dalle fiamme in poche ore” riferisce il quotidiano di Salisburgo dell’epoca. Nonostante la produzione di birra riprende con più vigore, Josef Schreiner, colui che aveva rilevato Stiegl e l’aveva resa grande, non si riprese mai e morì cinque anni dopo l’incendio. Stiegl viene nuovamente rilevata dalla famiglia Huemer-Kiener che investe in nuove tecnologie e macchinari. D’ora in poi, il futuro dell’azienda sarà sempre legato a questo nome. Gli anni che precedono la prima guerra mondiale sono i più floridi: il grande consumo di birra pone Salisburgo in una posizione di privilegio rispetto ad altre città austriache. Nonostante le due guerre abbiano portato un po’ di crisi e scompiglio in casa Stiegl, la produzione riprende nel migliore dei modi. Nel 1924 una birra su due bevuta a Salisburgo è una Stiegl. Nel 2005 apre a Salisburgo il birrificio più moderno d’Europa mentre nel 2013 Stiegl si apre con lo Stiegl-Gut Wildshut al confine con l’Alta Austria: la sua fattoria biologica per la produzione di farro e avena.